Articolo futuro…restate collegati!

La foto, anche se non mi è venuta molto bene, mostra una bandierina della sala riunioni della ditta di trasporto dove ho lavorato, come primo impiego, dal 1989. Ai tempi del trasloco dall’altra parte di Milano mi rimase attaccata alle mani…. o meglio volevo tenermi un ricordino!

Un po’ per nostalgia, un po’ perché calzava a pennello con l’argomento trattato mi è sembrato un ottimo soggetto immagine.

Tempo fa, alla ricerca sul web di qualche suggerimento di marketing sui servizi professionali, mi ero imbattuta in questo webinar “DO NOT SELL! SOLVE!” made in USA, specifico per aumentare il traffico gestito dalle imprese di trasporto.

Avevo seguito la sessione in americano senza troppa fatica, prendendo anche facilmente degli appunti, ma senza stenografare (e chi si ricorda più i segni del Gabelsberger!) come facevo agli albori della prima busta paga con la corrispondenza del mio ex-capo Valter con la V, per poi scrivere un articolo sul blog, ma purtroppo o per fortuna li ho persi.

E niente, dovrete aspettare che li ritrovo perché davvero mi era molto piaciuto tutto lo spiegone e avrei voluto condividerlo.

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2 chiacchiere con … Anna@ trekking guide

Inizialmente questo titolo compariva sulla pagina del mio sito, che avevo riservato a un ciclo d’interviste rivolte a varie figure professionali nel settore dei trasporti in primis e poi delle lingue straniere e del turismo.

Il progetto si era fermato alla prima chiacchierata senza proseguire, ma a distanza di tempo, l’intenzione di farmi i fatti degli altri è ricomparsa.

Prima vitttimm….Oospite della rubrica, è mia cugina Anna, la trekking guide delle Dolomiti.

Diciamo che, sorseggiando un caffè insieme, ci si apre alle confidenze e così ho approfittato, a sua insaputa, per farle una piccola intervista.

Da sempre è stato il mio modello di wonder woman, fin da bambina quando mi accompagnava in tour per Auronzo di Cadore a 10 gradi sotto zero e non mi sentivo più i piedi. Così, un po’ per la sua dote empatica, un po’ per la stoffa da tour leader in erba, mi concedeva una sosta tecnica nel bar del centro, dove il barista, vedendola arrivare, le urlava: “Ciao Anna, il solito vero sì?” e, io non capendo bene cosa fosse il solito, mi fidavo, visto che i sensi ormai mi stavano abbandonando. (ndr: il solito era la cioccolata con panna!).

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e anche migliaia di chilometri macinati a piedi tra terre lontane e vicine, che per un po’ sono state la sua seconda casa: l’Australia, l’Austria e la Spagna.

Condividendo la passione per quello che fa, ho voluto approfondire i risvolti di un lavoro così impegnativo che richiede un livello psico-fisico non indifferente. Un’attività che va al di là del carattere tradizionale dell’agenzia viaggi che offre un pacchetto e via, qui si tratta di combinare una serie di abilità partendo dal tour operator fino all’accompagnatore vero e proprio. E la scelta di trasmettere queste competenze ai ragazzi delle scuole superiori ad indirizzo turistico la dice lunga anche sotto altri aspetti.

Vi lascio infine alla lettura di un suo post, preso da FB, dove tutto appare semplicemente bello, ma che è frutto di viaggi e sopralluoghi per scovare i percorsi più adatti, in base ai diversi gradi di difficoltà, gli alberghi e i ristoranti per deliziare il palato di ognuno dopo la fatica della giornata e le nottate a disbrigare le prenotazioni e il resto.

È arrivata la primavera e così saluto la stagione “tranquilla” sulle Dolomiti … i corsi serali di inglese, le numerose e divertenti attività ed escursioni con i viaggi aziendali di gruppi tedeschi della Mitsubishi Electric e con i numerosi sciatori americani della Florida, le gite con le ciaspe, le gite fuori porta e ovviamente le bellissime camminate e sciate … E come le rondini a primavera (anche se in direzione opposta …) riprende il mio peregrinare verso sud: Pisa, Cinque Terre, Portofino, Lago di Como, isole Eolie e Sicilia sto arrivando!!! Dolomiti ci rivedremo presto.

Keep moving Anna!

http://www.dolomitetreks.com

SuperLuna, pensieri fugaci

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Oggi questo vento non mi dà tregua, soffia freddo e vuole a tutti i costi dire la sua, ma non ho voglia di ascoltarlo, tanto sono sempre le solite cose.

Stravaganza, Zimox e Velamox a parte, ovvero gli antibiotici che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi mesi, ricordo di aver avuto un analogo comportamento del terzo tipo con la SuperLuna lo scorso febbraio, di cui la foto a lato.

In realtà l’evento in sé e per sé non aveva destato molto il mio interesse, anzi a dirla tutta me n’ero proprio dimenticata. Era stato mio zio a chiamarmi fuori sul balcone per vederla: gigantesca, luminosa, da immortalare. A occhio nudo in effetti mi era parsa più grande, ma comunque, a prescindere dalle dimensioni eccezionali, mi aveva colpito il suo starsene lì in cielo per essere osservata, ammirata, e a sua volta incuriosita dalle nostre facce. In quel momento mi era balenato il pensiero folle di partecipare come a un colloquio, in offerta promozionale, tra noi umani e la Luna.

Che cosa ci siamo detti di preciso non è dato sapere, ma da allora qualcosa è cambiato.

La Luna, quel nostro lato riflessivo, introspettivo che troppe volte mettiamo a tacere e che invece è la forza motrice della nostra esistenza.

Okay vento … parla, ascolterò anche te!

Lavori in corso – Marketing

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Come anticipato nell’ultimo articolo del 2018 “E anche quest’anno…” eccomi a parlarvi del mio approccio casereccio al marketing delle traduzioni.

Navigo spesso su internet, anzi ci vivo, e i cookie (i portinai del web) lo sanno bene! La maggior parte del tempo lo dedico alla partecipazione a webinar gratuiti organizzati sia da colleghi traduttori sia da esperti di marketing.

Tutti suggerimenti validi intendiamoci, ma poi se non li applico me li dimentico. E allora, a parte il networking, sono andata a rispolverare il vecchio sistema del biglietto da visita nella posta, dall’edicolante, al bar e, perché no, anche in chiesa sulla panca come si fa con le immaginette dei santi (quest’ultima è una battuta ma quasi quasi…!).

Anche il libro dell’immagine “Il marketing dei servizi professionali” doveva essere nella spazzatura insieme ad altri 50 libri della raccolta Jackson e invece l’ho salvato insieme ad un altro intitolato “Strumenti chiavi di gestione”.

Per il momento quindi leggere questi due libri superstiti sarà uno dei miei “buoni propositi” del 2019, sempre che ce ne siano degli altri.

Ad ogni modo andrò avanti a spulciare le liste degli espositori esteri alle varie fiere di settore in Italia e ad inviare via mail le mie proposte di collaborazione. Funzionerà? Mah…. intanto proviamoci!

2013 – 2018 *** Blog & Experience *** Come si fa a compilare una B/L e altro

Buon Anno a tutti i lettori! Anche il 2019 è arrivato e guardandomi indietro vedo la strada percorsa e i risultati ottenuti in questi ultimi cinque anni. Ahimè non sto parlando del ritorno economico che ancora non c’è, ma dei benefici provenienti dallo scrivere per il solo piacere di farlo, condividendo idee, passioni e conoscenze con voi.

Ringrazio innanzitutto  i miei 6 followers e i 3 “mi piace” sperando che gli altri non se ne abbiano a male!

Nel 2013 avevo partecipato a un corso online “WordPress for Dummies” della European School of Translation (EST) per imparare a costruire e gestire un blog con l’utilizzo di WordPress, ma mai e poi mai avrei pensato di proseguire in questa direzione.

Ad oggi ritengo che sia stata una buona scelta, da una parte perché sono soddisfatta del mio lavoro e dall’altra perché anche le statistiche del sito me lo confermano.

Ed è proprio grazie agli strumenti che WordPress mi ha messo a disposizione, che mi sono resa conto di quanto questi dati mi siano serviti per interpretare, almeno in parte,  il comportamento dei visitatori.

A dirla tutta, a parte l’evidente crescita delle visite fino ad oggi, ciò che più mi ha colpito è stata la varietà dei Paesi d’origine dei visitatori e i termini di ricerca su Google.

In sostanza mi sembra che si delinei una difficoltà a reperire informazioni specifiche riguardanti argomenti come la compilazione dei documenti di trasporto o l’organizzazione pratica del trasporto, o semplicemente comprendere l’uso della terminologia adatta. Manca una formazione professionale di base del personale addetto dal punto di vista funzionale. Quale scuola insegna questo tipo di lavoro? Nessuna. Il caro collega, come può e quando può, si deve sobbarcare l’istruzione del nuovo arrivato e in più seguire il proprio lavoro.

Cosa significa carrier e merchant? Che cosa sono i termini FOB, CIF, EXW? Cos’è il rapporto peso/volume? E la ralla corta? E allora le THC?

Anche chi vorrebbe dar vita ad una start-up a livello internazionale si trova di fronte a questa problematica, sia che si tratti di un’azienda produttrice sia di uno spedizioniere. La persona che mi ha contattato qualche mese fa, del quale riporto in parte la mail, mi ha confermato quest’esigenza di percorsi formativi specifici:

“La ringrazio tantissimo per la sua pronta risposta; come già anticipato sono molto attratto per questo tipo di business e mi sto documentando per poter investire in questo settore. In Italia purtroppo sono pochi che organizzano corsi di logistica marittima ed è la ragione per cui ho visitato il suo Blog.
Le chiederei gentilmente 2 altri chiarimenti con esempi SEMPLICI che riguardano: 

Freight Prepaid ( MBL )  #  Freight Collect ( HBL )

L’altro chiarimento riguarda la lettera di credito / C.A.D ; quali sono i punti importanti da inserire nella HBL ? 


Ed ecco la mia risposta per chi se la sente di approfondire:

Sono d’accordo con Lei che il mercato italiano pecca di formazione per gli operatori: o si fa la gavetta e s’impara sul campo oppure l’alternativa sono i rari corsi di logistica e quei pochi molto costosi.

Trovo comunque ammirevole da parte Sua cimentarsi in questo settore che non è per nulla facile da gestire, anche se è molto appassionante!

Ma torniamo alle sue domande:

Freight prepaid o collect (MBL) / Freight collect (HBL)

Freight Prepaid implica che lo spedizioniere italiano abbia a destino un corrispondente o partner sul quale appoggiare le proprie spedizioni.

Una volta partita la nave la Compagnia rilascia una MasterBL Prepaid solo dopo pagamento del nolo e degli accessori da parte dello spedizioniere, anche se le grandi organizzazioni godono di dilazioni! Lo spedizioniere a sua volta emette una HBL con FREIGHT COLLECT se la spedizione è EXW o FOB, segnalando quindi al proprio corrispondente a destino di recuperare i costi della spedizione sul destinatario compreso il nolo.

Anche il Freight Collect nelle MBL, usato raramente, necessita di un corrispondente a destino, ma in questo caso il traffico e i rapporti di negoziazione sono seguiti da destino tra il corrispondente e la Compagnia Marittima. E’ più facile che si abbia una MBL Freight Collect diretta mittente/destinatario, senza necessità di emettere una HBL di uno spedizioniere.

Lettera di credito L/C e cash against documents (C.A.D.)

La polizza di carico vincolata da lettera di credito è l’incubo dello spedizioniere, perché occorre scrivere tutto quello che viene indicato sulla stessa compresi gli errori di ortografia etc. altrimenti la banca pone delle riserve al credito e salta il pagamento.

Le faccio un esempio con la HBL in parallelo con la LC.

HBL SHIPPER             ====== L/C BENEFICIARY

       CONSIGNEE        ======        ADVISING BANK

       NOTIFY                ======        APPLICANT

       DESCRIPTION     ======        SHIPMENT FROM+SHIPMENT TO+DESCRIPTION+FREIGHT COLLECT

Nella descrizione ovviamente lo spedizioniere inserisce i dati della spedizione che gli sono utili oltre a quello richiesto dalla lettera di credito, es:

1×40′ box TEXU 123432/1   S.T.C. (said to contain) plastic ware      kgs 3000     (peso lordo)

Data della HBL entro “the latest date of shipment” riportata sulla L/C, es. 12 luglio 2018, accettate date anteriori al 12 ma non posteriori, altrimenti bisogna richiedere al mittente che contatti il destinatario per accordare l’estensione dei termini della lettera di credito.                                               

Per il pagamento C.A.D.di solito il mittente nella lettera di istruzioni indica il nome della banca estera che si occuperà della negoziazionie e quindi lo shipper=MITTENTE, il consignee=TO ORDER (nome della banca)  notify=DESTINATARIO.

La descrizione della spedizione si limita ai dati base come da esempio sopra.

In entrambi i casi i 3 originali della HBL + eventuali copie vanno consegnate al mittente che provvederà alle procedure necessarie per ottenere il pagamento tramite banca. Questo è il caso in periodo normale: a luglio e a dicembre di ogni anno (la cosiddetta peak season), gli spedizionieri devono anche occuparsi di spedire per conto del cliente la documentazione e le HBL direttamente alle banche.

E anche quest’anno …

Aspettando il 2019 …

Qualcuno si aspetterà un bilancio sull’anno che volge al termine, ma non sarà così (anche perché non è cambiato niente rispetto al 2017, a parte l’età e gli acciacchi).

E appunto volevo dire che … anche quest’anno le mie giornate lavorative da neo-traduttrice freelance sono rimaste le stesse.

Anche se può sembrare banale, per prima cosa accendo il computer (ah ah che simpatica!) e poi, connessione permettendo, mi dirigo sulle due piattaforme per traduttori Proz.com e TranslatorsCafé. Quindi un’occhiata alle visualizzazioni del profilo, che se non altro serve ad aumentare l’autostima (forse!), e poi alla compilazione del sondaggio rapido con relativo forum proposto dalla community per sapere cosa fanno gli altri e avere un parametro di confronto. Insomma la macchinetta del caffè virtuale per chi lavora in solitario!

Infine vado a guardare e mi soffermo un bel po’ sulla sezione dell’assistenza reciproca, tra colleghi e non, con la traduzione o spiegazione di termini o brevi frasi. Preferisco cimentarmi con la combinazione tedesco-italiano, ma certamente non mi dispiace anche quella inglese-italiano. Per il francese c’è poco purtroppo.

Per complicarmi la vita vado a cercare le richieste che ancora non hanno avuto risposte, un po’ per non farmi influenzare e anche, a volte, per non essere criticata. Fai del bene e scordatelo, ma i punti, se ho ragione, li voglio grazie!

Se nessuno ha risposto, vuol dire che nessuno c’ha capito dentro niente, o perché l’argomento è troppo ostico o il contesto è insufficiente per cimentarsi nella ricerca. Insomma se il gioco non vale la candela io partecipo! Bella trovata Elena, così non solo spiani la strada alle altre risposte, ma rischi anche di farti fregare i punti, perché sicuramente qualcun’altro dà una traduzione più adeguata o più raffinata della tua che viene poi accettata.

Ma sì fa niente, anche se mi sono divorata tutti i giga su internet e ci ho perso delle ore per rintracciare il traducente in Italiano, l’importante è la soddisfazione di averlo finalmente trovato! Il bello è proprio quando cerchi in rete e non trovi niente che corrisponda all’italiano e allora passi da una traduzione di una lingua ad un’altra e poi ad un’altra finché non arrivi all’italiano. Il tedesco è appunto una di quelle lingue che con le sue parole composte “a trenino” ti costringe a shakerare il cervello prima di arrivare ad una soluzione.

Questo è uno di quei casi (patologici) con la mia risposta:

abfallwirtschafts(bau)rechtliche Genehmigung

autorizzazione ai sensi delle norme vigenti in materia di gestione rifiuti e macerie

Spiegazione:
ci provo con un’idea costruita pezzo per pezzo…e guarda te che con 2 parole i tedeschi ti tengono un discorso 🙂

Siccome poi sono anche testarda, finché non lo trovo vado avanti come le Sturmtruppen.

Okay, ora lascio le piattaforme e vado a fare un po’ di marketing, ma questo ve lo racconto un’altra volta!

I 7 comandamenti del traduttore — Ah, sei un traduttore… Ma quindi che lavoro fai?

1. “Non farai mai errori di ortografia” Per qualunque traduttore, il fatto di sbagliare anche solo un apostrofo è motivo di enorme vergogna. Il che lo porta irrimediabilmente a essere iper-correttivo anche nei confronti dei non addetti ai lavori! Perdonateci… 2. “Tradurrai sempre e solo verso la tua lingua madre” Ahimè, il comandamento meno facile […]

via I 7 comandamenti del traduttore — Ah, sei un traduttore… Ma quindi che lavoro fai?

Guardiamoci un film

Lo stagista inaspettato 🔝 (un film di Nancy Meyers, 2015)

Ben e Jules, due personaggi agli antipodi generazionali in una New York dei nostri giorni.

Vicina al tema delle relazioni umane, Nancy Meyers mette in scena una commedia vivace, interpretata da Robert De Niro e Anne Hathaway, una coppia che fa stile ed eleganza ad Hollywood.

Ben Whittaker, un po’ annoiato dalla vita da pensionato, decide di partecipare alla selezione per uno stage insolitamente dedicato ai senior, indetto da una start-up di moda dai rapidi successi. Qui incontra Jules Ostin, la giovane creatrice del sito e-commerce e anche suo nuovo capo.

Una società capovolta insomma, gavetta da giovani e pure da anziani!

Che cosa può fare un settantenne come Ben, che ha perso la moglie da poco e si diletta a trascorrere le sue giornate tra lezioni di Tai Chi Chuan e funerali? D’altra parte anche Jules, con il suo complicato rapporto con la madre, non accetta di buon grado la collaborazione di Ben, già oberata di lavoro, tra vendite e conduzione dell’azienda.

Due momenti si delineano nella trama:

  1. Il primo giorno dello stage di Ben, che eccitato come uno scolaretto non vede l’ora di ricominciare a lavorare, nello stesso edificio dove decenni prima aveva iniziato la sua carriera. Passano le ore ma non succede nulla.
  2. I giorni seguenti Ben non molla e con il suo completo giacca e cravatta si ripresenta in ufficio, ma stavolta deciso a prendere per primo l’iniziativa. Ben si fa proprio ben volere da tutti e proprio grazie alla popolarità tra i giovani colleghi, attirati dalla figura d’uomo d’altri tempi al quale chiedere consiglio, anche Jules si accorge di lui e comincia a dargli fiducia.

Una pellicola da vedere e rivedere perché i buoni sentimenti non vanno mai in pensione!

Arte e curiosità – Pittura – I paesaggi industrializzati di Mary Iverson

Containers – Modern Art

Barbara Picci

Mary Iverson Mary Iverson

I miei dipinti sono astrazioni colorate che scaturiscono dal tema del terminal di spedizione industriale. Le tele presentano accumuli di massa di container e gru per container in varie prospettive. Il mio lavoro utilizza una rete di linee prospettiche di ricerca e livelli di piani, piani colorati e rettangoli interconnessi che suggeriscono sia lo spazio profondo che la superficie piatta.

Mary IversonAmbiente e globalizzazione si incontrano e scontrano nel lavoro dell’artista di Seattle Mary Iverson. Le sue opere partono da fotografie di paesaggi naturali raccolte nei suoi numerosi viaggi nei parchi statunitensi. Su di esse Mary Iverson interseca delle architetture pittoriche che riprendono il tema dell’industria e che si sovrappongono ai paesaggi dando loro movimento e colore. Si tratta di linee prospettiche e griglie geometriche ad angolo retto che si intersecano con scenari da cui scaturisce pace e tranquillità.
L’artista in questo modo intende indagare la

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Web marketing-contenuti a piccole dosi

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landscapelena.wordpress.com

Finalmente aria fresca e frizzante in arrivo dopo tanto, tanto caldo!

Sfruttiamo allora il vento autunnale per dare una bella rinfrescata ai nostri blog, professionali e non.

Le idee nuove non sono sempre lì a portata di mano, però rispolverando i vecchi post, dando risalto a quelli più visitati e riproponendoli sotto forma di video o di presentazione infografica, si accresce in sostanza la visibilità nei social network e nei motori di ricerca.

Per i blog di tipo professionale, vuoi che si tratti di traduzioni o di altri settori, la visibilità ha un senso se quanto ci si aspetta da un post/articolo abbia poi possibilmente un riscontro economico.

Con queste prospettive un piccolo accorgimento per valorizzarne i contenuti è quello d’individuare i post di maggior successo e aggiornarli con regolarità, magari tagliando qua e là riferimenti a link non più attivi o troppo datati e sostituirli con altri più al passo con le innovazioni del settore.

A chi può interessare quello che scriviamo? Certo individuare un pubblico mirato e interessato non è facile, al di là di chi s’iscrive per ricevere le newsletter.

La strategia del “tutto fa brodo” potrebbe anche funzionare, ma chi gode già di una buona reputazione fra i lettori e i potenziali clienti e si fa promotore del nostro lavoro, questo è di gran lunga il metodo migliore.

Ringrazio Corinne McKay per i suoi utili suggerimenti da cui ho preso spunto.

http://www.thoughtsontranslation.com/2017/09/08/content-marketing-for-freelancers/