Chi va … planning … va sano e va lontanING

Trasforma la tua vita in quello che hai sempre sognato!

Cambia in meglio le tue giornate, metti pigrizia e insoddisfazione nel cassetto, comincia ora!💪

<p class="has-text-align-justify" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Pianificare è sempre meglio che curare, si dice così no? O ricordo male …Pianificare è sempre meglio che curare, si dice così no? O ricordo male …

Abbiamo imparato fin da piccoli a vivere una vita organizzata, scandita da impegni e orari da rispettare, traguardi da raggiungere, modelli da imitare, sogni da realizzare.

<p class="has-text-align-justify" value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="6" max-font-size="72" height="80">Alla ricerca di un metodo per ricordarsi tutto quanto avevamo un diario o un agenda, poi soppiantati dagli strumenti tecnologici, e adesso ritornati in auge, quasi un <strong>MUST HAVE</strong>.Alla ricerca di un metodo per ricordarsi tutto quanto avevamo un diario o un agenda, poi soppiantati dagli strumenti tecnologici, e adesso ritornati in auge, quasi un MUST HAVE.

Chi come me ha qualche ruga in più si ricorderà la Smemoranda, che poi non ho nemmeno mai avuto perché costava troppo. Avevo quelle semplici, sbrandizzate, ma imparavo ad apprezzarle leggendo i consigli giornalieri che davano in piccoli trafiletti o vignette a fumetti.

Tanto poi oltre i compiti da fare c’erano tutte le dediche delle compagne di scuola, i cuoricini, le cornicette, i disegnini senza senso, le frasi romantiche verso qualcuno che neanche sapeva che esistevi.

E tanto altro che chi se lo ricorda più ormai…

Tornando ad oggi, questo sapore un po’ da popolino si è perso e rispecchia più il PERCHE’ IO VALGO della pubblicità, ma comunque apprezzo il fatto che si torni a rivalutare certe cose del passato.

Per farla breve, senza l’agenda, almeno per lavoro, saremmo persi, senza una pianificazione settimanale, mensile, annuale non andremmo da nessuna parte.

Eh sì perché è tutto PLANNING, ROI, KPI, BUYER PERSONA e chi più ne ha più ne metta.

Voi che ne pensate? La domanda sorge spontanea e muore lì

 

Città storica Roma

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Roma, la città eterna
La città eterna è un luogo unico in cui i resti di uno splendido passato convivono con la particolarità del carattere della sua gente.

Ci sono andata una volta sola nel 1987 in gita scolastica. Quanto abbiamo camminato!

Sinceramente non mi ricordo quasi niente a meno che non mi metta a guardare le foto. Ricordo solo la visita al Vaticano a vedere il Papa Giovanni Paolo II piccolo piccolo, che parlava dalla sua finestra. Mi scoppiava il cuore dall’emozione e questo ce l’ho impresso in mente molto bene.

Poi tornando verso l’albergo abbiamo incrociato Massimo Lopez, all’apice della sua carriera ai tempi d’oro, che ci salutava dalla sua auto e ci faceva ridere.

Ma cosa volete che vi dica, anche questa città ha il suo fascino, un po’ come Parigi: vai lì una volta e ci vuoi ritornare.

Devo anche ringraziare il team dei soci Herbalife di cui faccio parte, che essendo de Roma e dintorni, sono diventati un po’ le mie guide turistiche e mi fanno scoprire pian pianino tutti i posti legati alla loro vita, sicuramente diversi dalle mete usuali ma sempre ricchi di storia.

SuperLuna, pensieri fugaci

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Oggi questo vento non mi dà tregua, soffia freddo e vuole a tutti i costi dire la sua, ma non ho voglia di ascoltarlo, tanto sono sempre le solite cose.

Stravaganza, Zimox e Velamox a parte, ovvero gli antibiotici che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi mesi, ricordo di aver avuto un analogo comportamento del terzo tipo con la SuperLuna lo scorso febbraio, di cui la foto a lato.

In realtà l’evento in sé e per sé non aveva destato molto il mio interesse, anzi a dirla tutta me n’ero proprio dimenticata. Era stato mio zio a chiamarmi fuori sul balcone per vederla: gigantesca, luminosa, da immortalare. A occhio nudo in effetti mi era parsa più grande, ma comunque, a prescindere dalle dimensioni eccezionali, mi aveva colpito il suo starsene lì in cielo per essere osservata, ammirata, e a sua volta incuriosita dalle nostre facce. In quel momento mi era balenato il pensiero folle di partecipare come a un colloquio, in offerta promozionale, tra noi umani e la Luna.

Che cosa ci siamo detti di preciso non è dato sapere, ma da allora qualcosa è cambiato.

La Luna, quel nostro lato riflessivo, introspettivo che troppe volte mettiamo a tacere e che invece è la forza motrice della nostra esistenza.

Okay vento … parla, ascolterò anche te!