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Lavori in corso – Marketing

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Come anticipato nell’ultimo articolo del 2018 “E anche quest’anno…” eccomi a parlarvi del mio approccio casereccio al marketing delle traduzioni.

Navigo spesso su internet, anzi ci vivo, e i cookie (i portinai del web) lo sanno bene! La maggior parte del tempo lo dedico alla partecipazione a webinar gratuiti organizzati sia da colleghi traduttori sia da esperti di marketing.

Tutti suggerimenti validi intendiamoci, ma poi se non li applico me li dimentico. E allora, a parte il networking, sono andata a rispolverare il vecchio sistema del biglietto da visita nella posta, dall’edicolante, al bar e, perché no, anche in chiesa sulla panca come si fa con le immaginette dei santi (quest’ultima è una battuta ma quasi quasi…!).

Anche il libro dell’immagine “Il marketing dei servizi professionali” doveva essere nella spazzatura insieme ad altri 50 libri della raccolta Jackson e invece l’ho salvato insieme ad un altro intitolato “Strumenti chiavi di gestione”.

Per il momento quindi leggere questi due libri superstiti sarà uno dei miei “buoni propositi” del 2019, sempre che ce ne siano degli altri.

Ad ogni modo andrò avanti a spulciare le liste degli espositori esteri alle varie fiere di settore in Italia e ad inviare via mail le mie proposte di collaborazione. Funzionerà? Mah…. intanto proviamoci!

Traduzioni

Imparo le lingue a modo mio

 

Un corso a fascicoli acquistato in edicola negli anni Settanta è stato il mio primo insegnante di tedesco…ancora con i dischi a 45 giri che si incantavano tutte le volte a forza di mandarli avanti e indietro per capire la pronuncia.

Non so come ho fatto da sola a 8 anni ad imparare la grammatica, tant’è vero che se dovessi studiarla oggi mi troverei davvero in difficoltà.

Sono trascorsi ormai i tempi degli “amici di penna” pluriennali per  avere dei contatti diretti con i madrelingua o d’estate al mare sulla Riviera Romagnola.

Adesso c’è la chat, ma gli amici durano poco e poi non è la stessa cosa come l’attesa di una lettera.

Ben vengano in ogni caso le nuove app, zip, gulp eccetera. Ci sono delle piattaforme  che uso anch’io per tenermi aggiornata come Duolingo e Busuu, tuttavia i libri, i dizionari e le riviste bilingue li tengo ancora nell’armadio. Non si sa mai!

Trovo utile Duolingo per l’inglese (americano), perché mi permette di rispolverare vecchi esercizi e tenermi al passo con le traduzioni. In effetti il sito è gratuito ma in cambio viene richiesta la traduzione di testi che, dopo essere stati controllati dalla comunità, vengono pubblicati sul web come qualsiasi altro articolo di giornale o, nel caso di Amazon, come inserzioni pubblicitarie.

Per il tedesco utilizzo Busuu, in parte gratuito. Qui gli esercizi sono corretti dalla comunità invece che dal sistema computerizzato (Duolingo) e a dire il vero lo preferisco. Si possono contattare i madrelingua via chat e, se si ha fortuna, qualcuno che ha la pazienza di motivare gli errori ancora si trova.